Le applicazioni di messaggistica e VoIP stanno impattando sui ricavi delle Società di Telecomunicazioni

Secondo un recente studio i servizi e le applicazioni di messaggistica e VoIP, come Skype, Viber e WhatsApp, stanno intaccando i ricavi dei carrier telefonici. Lo studio commissionato da Mavenir Systems – provider di soluzioni ed infrastrutture mobili – attraverso interviste con 31 operatori di telefonia mobile in tutto il mondo ha evidenziato come un terzo degli operatori stanno già rilevando un calo di entrate da traffico voce e SMS a seguito della crescente diffusione di soluzioni di terze parti.

Per anni Research In Motion, il servizio di messaging di BlackBerry, è stato una delle caratteristiche più amate dagli utenti di tali terminali. Ci è voluto un po’ più di tempo di quanto alcuni si aspettavano, ma ora altri fornitori e sviluppatori di terze parti hanno realizzato servizi SMS e voce su rete dati realmente competitivi, a costo basso o nullo per l’utente. Tra le applicazioni citate in questo studio compaiono il nuovo servizio IMessage di Apple , che consente agli utenti di iPhone, iPad e iPod di chattare gratuitamente con altri utenti iOS, e WhatsApp, un’applicazione cross-piattaforma di terze parti che lavora su iOS, Android, BlackBerry e Symbian.

Client mobli di VoIP, come Skype e Viber, stanno diventando sempre più popolari. Queste soluzioni di terze parti offrono chiamate e video chiamate gratuite tra gli iscritti, spesso accompagnate da forti sconti sulle chiamate internazionali. Alcune soluzioni offrono anche chiamate nazionali illimitate e gratuite verso telefoni fissi e cellulari.

Lo studio, effettuato per conto di Mavenir da mobile(SQUARED), ha rilevato che un terzo degli operatori ritendono che il traffico da messaggistica, chiamate vocali e video diminuirà tra l’11% ed il 20% nei prossimi 5-10 anni. Un altro 20% degli operatori si aspettano cali ancora più marcati, tra il 31% ed il 40%.

“I risultati confermano quello che abbiamo rilevato nei rapporti con l’industria del mobile”, afferma Shubh Agarwal – vice presidernte di Mavenir – in un comunicato. “Questo è uno dei motivi principali per cui il settore si sta rapidamente indirizzando verso una rete all-IP, indirizzo accelerato anche dalla diffusione della tecnologia LTE. Consentendo agli utenti di effettuare chiamate voce e video ad alta definizione, chat, condividere contenuti, e scoprire nuovi servizi parte di un framework globalmente connesso, gli operatori possono conservare e addirittura aumentare la propria quota della spesa in comunicazione dei clienti.”

“Il contesto mobile sta cambiando mano a mano che gli utenti utilizzano servizi di messaggistica che permettono loro di inviare trasparentemente messaggi ad una moltitudine di dispositivi” ha aggiunto Gavin Patterson, anamlista di mobile(SQUARED). “Questo studio conferma che i ricavi da messaggistica sono già impattati e che gli operatori stanno valutando modi per offrire servizi di rete-netwoprk in un ambiente all-IP. Le applicazioni Rich Communication Ecosistem (RCE) sono un esempio di come gli operatori mobili possono superare gli ostacoli che dovranno affrontare. ”

Il 42% degli operatori wireless afferma che intendono competere questa nuova tendenza rilasciando servizi basati su sistemi IP Multimedia Subsystem (IMS) per offrire il Voice over LTE e servizi di messaggistica su rete dati. “Offrendo applicazioni incorporate o scaricabili legate al numero di telefono, chat di gruppo e servizi avanzati per il video e la condivisione di file, gli operatori possono offrire valore ai propri clienti” ha anche aggiunto Manevir nella sua relazione.

Fonte: BGR.com

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